Musica

Lontano dall’autostrada

“Qual è la tua canzone preferita?” Ecco questa è una delle domande più difficili a cui rispondere, un po’ come i tuoi tre difetti, i tuoi tre pregi, il tuo libro preferito… Come si fa a categorizzare in maniera così netta una cosa piena di sfaccettature, come può essere la musica o come può ancor più essere una persona.

Io non ce l’ho una canzone preferita, ma ho delle canzoni che mi piace ascoltare, anche più e più volte. Alcune hanno dei momenti, altre mi vengono in mente in automatico, legate a frasi che mi colpiscono. Fra queste c’è L’autostrada, di Daniele Silvestri. Sono onesta, non è che sia tantissimo che lo seguo, ma in effetti lo apprezzo molto. In generale mi piacciono le sue canzoni perché raccontano qualcosa e i testi, tutti i tipi di testo, mi piacciono se dicono qualcosa, se mi danno modo di immaginare.

La musica che ascolto segue ancor più questa necessità, la sonorità deve essere un accompagnamento del pensiero, dell’immagine, dell’altro mondo che ci costruiamo in testa.

L’autostrada è un racconto, tanto che è praticamente un parlato. Non ci sono virtuosismi vocali né musicali, però c’è una bella storia. Sopra a tutto c’è il profumo di pane alle olive, c’è un ambiente brullo, solitario, assolato, caldo e c’è una lei, una lei che sorride, una lei di cui innamorarsi. C’è quel momento, quello in cui per la prima volta ci si confidano desideri e sogni, c’è quella magia che solo i primi istanti, quelli incerti, possono regalare. Perché lo sappiamo tutti che c’è un momento, che è IL momento, quello oltre il quale c’è l’innamoramento, quella sensazione di abisso dentro cui sprofondare. Quella sensazione che acutizza tutto il resto, quando i suoni diventano più nitidi, gli odori più indimenticabili, le parole più piene di significato.

Vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino
e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare:
“Mi piace guardare la faccia nascosta del sole
vedere che in fondo si muove
dormire distesa su un letto di viole,” mi disse,
“e a te cosa piace?”

E io il luogo dove tutto ciò si svolge lo immagino così. Questa è Dolianova (CA), ci sono stata circa 16 anni fa e il ricordo che mi ha lasciato mi si ripropone ogni volta che ascolto questa canzone. Forse per il caldo, forse perché l’autostrada era sicuramente lontana, forse perché era tutto assolato, silenzioso e desolato.

dolianova

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