Musica

Canzone di Anna…o la mia

Ho acquistato il primo CD di Silvestri, Gazzè e Fabi “Il padrone della festa” visto che a novembre andrò al concerto. Al primo ascolto, probabilmente a causa delle altissime aspettative, sono rimasta delusa….da questi tre mi aspettavo molto di più. Ma il primo ascolto, si sa, può trarre in inganno. Stamattina, in tranquillità, ho provato una seconda volta e ho cominciato a cogliere delle migliorie, cominciava a piacermi finché non sono arrivata alla “Canzone di Anna”, traccia 4. Ok, mi sono detta, qui siamo ai livelli di Quella che non sei in quanto a immedesimazione nel testo. Capita a tutti di riconoscersi nelle parole di una canzone, io in questa mi ci ritrovo. Ritrovo me stessa “Anna e le sue insicurezze gli entusiami artificiali”. A parte il fatto che nessuno ha mai scritto una canzone con il mio nome, sono io fatta e finita, ogni parola , ogni verso descrive qualcosa di me. 

Io che ho imparato da tempo a sorridere anche quando non mi va, anche quando ci sarebbe tutto da fare meno che sorridere. Io che non c’è una volta che non mi trucco, che dietro all’eyeliner nascondo un sacco di cose, anche la tristezza. Io che ho tre gatti, che ne vorrei altri mille, con loro che mi fanno sentire me stessa e davanti a cui non mi vergogno mai di piangere. Io che cerco sempre di essere informata, che sono curiosa, che spesso chiedo a Google le cose più improbabili. Io che senza libri non so vivere e che quando sono costretta a farlo soffro e sento che sto perdendo un pezzetto di me stessa. Io che non sono mai soddisfatta, che vorrei sempre di più da me, dagli altri, dal mondo e dalla vita. Io che amo cucinare, specie i dolci, e mi piace farlo per gli altri, perché non sono golosa, però i dolci per me sono un modo di dire ti voglio bene. Io che cerco sempre amore, anche se spesso penso di non meritarlo, e quindi spero di valerlo, prima o poi. Io che vorrei avere 18 anni ancora, per cambiare strada o per rifare la stessa ma con più consapevolezza, io che spesso sogno ancora come allora e mi costringo poi a svegliarmi. Io che non indosso vestiti colorati, perché il nero sfina e nasconde. Io che avevo una casa al mare, con una nonna dentro e si è persa indietro, è rimasta ai miei 18 anni e vive ancora nei ricordi.

Ebbene, io sono un po’ Anna.

Anna che sorride a tutti
Anna in fondo come sta
Anche se si trucca gli occhi
si capisce che non va
Anna e le sue insicurezze
gli entusiami artificiali
Anna con i suoi animali
gli ultimi esemplari di sincerità
Anna che domanda agli altri
tutto quello che non sa
Anna ha sempre un libro in borsa
Anna aspetta più di quel che ha
e sul frigo mette quelle foto
di posti dove non andrà
Anna che cucina dolci
per le feste degli amici
Anna che si chiude in bagno
quando a cena parlano di libertà
Anna con il suo nome
che in tanti hanno cantato già
Anna ha bisogno di essere amata
per quello che ancora non è
e regala a se stessa
nella speranza che poi qualcuno la convincerà
Anna come a diciotti anni
Anna i figli che non ha
Anna con i suoi vestiti colorati
grandi molto più di lei
Anna e quella casa al mare
dove non ritorna più
Anna che sorride a tutti
Anna in fondo come sta
Anche se si trucca gli occhi
si capisce che non va
Anna e le sue insicurezze
gli entusiami artificiali
Anna con i suoi animali
gli ultimi esemplari di sincerità
Anna che domanda agli altri
tutto quello che non sa

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