Myself

Fertilità, età, statistiche e orologi ticchettanti

fertilità etàIo sono fortunata, ho un’amica biologa che si è occupata a lungo di fertilità, esperta del settore e soprattutto sempre pronta a parlare di questo argomento, che tante volte appare come una vergogna. L’amica in questione gestisce anche un blog sul tema e il suo ultimo post (Fertilità, non ho l’età)  mi ha fatto proprio riflettere. Un tempo c’era una signorina che cantava “Non ho l’età per amarti, non ho l’età per uscire sola con te”. Adesso che quest’età arriva sempre prima, si allontana sempre di più l’età in cui quell’atto porta i suoi frutti concreti: i figli. Passiamo gran parte della nostra vita a proteggerci da gravidanze indesiderate, poi un bel giorno lo vogliamo sto bambino e, toh, abbiamo 35 o più anni e ci sono grosse difficoltà.

Ecco, la mia amica me lo ripete almeno una volta al mese che quest’orologio ticchetta più spesso di quanto io creda, che devo cominciare a pensarci, che a 31 anni e mezzo sono vecchia. Io non sono vecchia, ho un aspetto più che giovanile, ma dentro di me c’è un lavoro che dura da circa 20 anni e prima o poi si fermerà.

Quando inventano i contratti con un sacco di co.co.co. e ben pochi soldi dietro, quando la disoccupazione è una realtà molto più grande di quello che ci dicono i giornali, quando ogni giorno ti devi chiedere come sarà domani o dopodomani, quando lo stipendio non basta eppure ti fai un mazzo come un secchio…ecco, quando accade tutto questo quell’orologio ti sforzi proprio di non sentirlo. La sera, quando vai a dormire, speri che il tuo corpo ti dia ancora un po’ di tempo in più. Perché a volte, troppo spesso, uno i figli non è che non li vuole, è che se metti al mondo un bambino, un esserino la cui vita dipende da te, vorresti farlo garantendogli un bel futuro, una tranquillità, un po’ quella che hai avuto tu da bambina. Ecco, oggi io non ce l’ho questa possibilità, non posso pensare di crescere un figlio diversamente da come i miei genitori hanno cresciuto me. E decisamente sì, mi prende un sacco di tristezza.

E poi c’è questo, il videomaker è Simone Abbatini (io mi sono limitata a fare i disegnetti osceni)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...