Myself

Remember me, Remember us and what we used to be

E tu ragazza, tu l’hai già trovato? Ma chi? Ma come chi? Lui, quello che ti darà un nuovo punto di vista sul tuo corpo, quello che diventerà la misura di tutto. La misura del tuo seno? Le sue mani chiuse a conchiglia. La tua taglia? Non più una quarantadue, ma il suo braccio che ti cinge da parte a parte. Con lui scoprirai quanto può essere profondo il desiderio, quanto spessore hanno le parole quando vengono esaminate al dettaglio per trovare significati e doppifondi. Quanto lunga può essere l’attesa, infinita tra il primo ti amo detto da te e il primo ti amo detto da lui. Vi prenderete in giro, vi prenderete sul serio, vi prenderete in giro per tenervi sul serio. E comincerai a esprimere i desideri alle stelle, perché pregare i Santi sarà imbarazzante, per tutti i pensieri impuri che ti troverai a fare. E quando vi lascerete, non per fare spoiler, ma potrebbe accadere, i giorni peggiori saranno quelli di bel tempo: sarà tutto fermo, terso, sereno, sarà tutto così vuoto senza il vostro pieno. Il pieno di risate, delle piccole pose scomposte, dell’amore dietro le imposte.
Lo riconosco quello sguardo, quello di chi il sesso non l’ha solo scoperto, l’ha proprio inventato. Giri per la strada con i muscoli indolenziti e pensi “ma che volete saperne voi? Noi abbiamo il copyright della scopata, quello che ci facciamo noi, nessuno mai”.

Cit. Enrica Tesio

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